Vienna...
- ogni volta che vado a Vienna fa un freddo cane e nevica. Per me Vienna è bianca. Tutta bianca.
- ovviamente le somiglianze con Praga sono numerose; secoli di storia comune hanno lasciato le loro tracce: caffè bellissimi, persone scortesi, architettura liberty.
- a proposito dei caffè: sono veramente belli, eleganti ma confortevoli, il caffè è ottimo, le torte (che io non ho mangiato) hanno un aspetto superbo e invitantissimo. il caffè più carino in cui sono stata si chiama Havelka e si trova in Doroteergasse 6, vicino al duomo di S.Stefano.
- Vienna è una città che da un'impressione di civiltà: è pulita, razionale, efficiente, i trasporti sono ottimi. Se ci andate in un fine settimana, però, non riservatevi lo shopping alla domenica (come ho fatto ingenuamente io): i negozi sono tutti chiusi, anche in centro.
- Vienna è una metropoli, o almeno così mi è sembrata: grande, multietnica, affollata, veloce.
- di Maria Antonietta neanche l'ombra, di Maria Teresa ho trovato solo una cartolina in un museo; in compenso Sissi è ovunque: tazze, magliette, cartoline, borse, bagni pubblici.
- pensavo che Praga (come l’ho anche sempre pensato di Firenze) fosse una città proiettata sul proprio passato; mai quanto Vienna: tutto richiama agli Asburgo, all’Impero, alla grandezza passata. Per mascherare un certo complesso di inferiorità?
- Vienna è una continua citazione di se stessa: oltre ai sopra nominati Asburgo, c’è un’onnipresenza del valzer di Strauss (nel sottopassaggio della stazione u-bahn di Karlsplatz c’è addirittura un bagno pubblico da cui costantemente proviene il famoso valzer del Danubio blu), della Wienerschitzel e della Sacher (che si trovano persino sulle cartoline), di Mozart (ma non era di Salisburgo?).
- bellissimo il mercato semi-coperto Naschmarkt, rumoroso, vivo e colorato, e l’adiacente mercato delle pulci (si tiene solo il sabato), passeggiando per i quali si possono anche ammirare le due case in stile liberty Wagner Haus e la Majolika Haus, entrambe opera di Otto Wagner.
- Vienna è una città monumentale: abbondano i palazzi imperiali enormi e imponenti (e in questo preferisco Praga, più intima, più contenuta).
- purtroppo non sono riuscita a vedere il palazzo di Schönbrunn, antica residenza estiva degli Asburgo, né la famosa Hundertwasser Haus (ma quella l’avevo già vista, per fortuna): nevicava troppo.
- in compenso ho visto il concerto degli Arcade Fire (e a questo verrà dedicato un post a sé stante) e la mostra molto interessante “Monet a Picasso. La collezione Batliner”. La mostra si trova nel palazzo Albertina e dura fino al 6 aprile 2008. Vi sono esposte 300 opere che vanno, come dice il titolo, dall’impressionismo a Picasso (qui rappresentato da ben 40 opere): splendidi capolavori di, fra gli altri, Monet, Chagall, Matisse, Kandisky, Modigliani, Giacometti, Mirò e altri. Le opere provengono dalla collezione privata di Rita e Herbert Batliner, consegnata in prestito all’Albertina a tempo indeterminato.
Alla Fondation Cartier a Parigi sono in mostra per la prima volta le fotografie e i dipinti di David Lynch. Qui potete vedere alcune opere.


(...e io non ci posso andare. uffa.)
Jan Kaplický, famoso architetto ceco residente a Londra dove ha il suo studio Future System, ha vinto la gara per il progetto dela nuova Biblioteca Nazionale di Praga, che dovrà srgere sulla spianata di Letná (vicino a casa mia e non lontano dal Castello). I lavori dell'edificio, subito soprannominato "la piovra", dovrebbero cominciare nel 2009 e la Biblioteca dovrebbe essere inaugurata nel 2011. L'altezza prevista è di 48 metri, per 5 piani, con una gigantesca finestra che darà sulla città.

Ecco come apparirà la Biblioteca-piovra, con il suo grande occhio-finestra viola.
Per soddisfare la curiosità di Ranze, e non solo, ecco alcuni esempi di come il cubismo ceco è stato applicato al design.


tazzine cubiste

zuccheriera (credo) cubista

vaso cubista

armadio cubista
Numerosi oggetti (ovviamente riproduzioni) sono anche in vendita, ad esempio nello shop del museo cubista. Non sono ovviamente economici, ma sono oggetti interessanti e particolari e una buona alternativa al solito souvenir o alla solita bottiglia di Becherovka...
Piccola ma interessante mostra alla galleria Jaroslav Fragner in Betlemské náměstí: Architettura cubista ceca (1911-1914). A partire dal 1909, Praga divenne la seconda capitale del cubismo dopo Parigi. A differenza del cubismo d'oltralpe però, il cubismo ceco fu un fenomeno artistico che non si limitò solo alla pittura e alla scultura ma invase quasi ogni campo dell'arte in senso lato: architettura, design, arredamento, scenografia, letteratura. La Repubblica Ceca è quindi l'unico paese al mondo (o almeno qui così si afferma) in cui si possono ammirare edifici cubistici, veramente insoliti, interessanti e poco frequentati dai turisti.

Josef Chochol, Condominio in via Neklanova a Vyšehrad, Praga, 1912-14

Josef Gočár, Dům u Černé Matky Boží (Casa alla Madonna Nera), angolo fra via Celetná e Ovocný trh, 1911-12. Attualmente ospita il museo del cubismo ceco e il caffè cubista Orient.
Interessante mostra all'Obecní Dům: "V barvách chorobných", pittura e scultura del Decadentismo ceco. Veramente bella ed esauriente mostra, piana di ninfe, mostri, donne crocifisse, sonnambuli, figure eteree e disgustose, il corpo umano nella vita, nella malattia, nella morte. Mi sono innamorata di una Ofelia di un pittore che si chiama Jan Konůpek, l'ho cercata su internet ma non ve n'è traccia, è di una collezione privata. Notevoli anche i dipinti di Josef Váchal.
Markys von Bayros "Bilý pav", 1910

Josef Váchal "Somnambula", prima del 1910
