...e se la vita avesse un senso un po' più chiaro...
letture 2008
"I newyorkesi" C.Schine
"Chesil Beach" I.MacEwan
"L'eleganza del riccio" M.Barbery
"Gottland" M.Szczygieł
"Il paese delle utlime cose" P.Auster
"La ragazza dello Sputnik" Murakami Haruki
"Léçons de cinéma du Festival de Cannes" AA.VV.
"Maria Teresa. Una donna al potere" E.Ferri
"Il mondo svelato" M.Slouka
"Slabost pro každou jinou pláž" D.Zábranský
"Casa di bambola" H.Ibsen
"Chiaro di luna" H.Pinter
"Il lungo addio" R.Chandler
"L'ospite inquietante" U.Galimberti
"L'inverno a Lisbona" A.M.Molina
"Non credere ai tuoi occhi" E.Hand
"La solitudine dei numeri primi" P.Giordano
"Il giudice e il suo boia" F.Dürrenmatt
"Il giorno della civetta" L.Sciascia
"Carambole" H.Nesser
"Il sospetto" F.Dürrenmatt
ascolti
visioni 2008
"Irina Palm" S.Garbarski
"Eva contro Eva" J.L.Mankiewicz
"Cous cous" A.Kechiche
"Bianco e nero" C.Comencini
"Signorinaeffe" W.Labate
"Paranoid Park" G.Van Sant
"Diario di uno scandalo" R.Eyre
"Orlando" S.Potter
"Cassandra's Dream" W.Allen
"Raging bull" M.Scorsese
"Persona" I.Bergman
"Ghost World" T.Zwigoff
"L'amore è più freddo della morte" W.Fassbinder
"Happiness" T.Solondz
"Tess" R.Polanski
"Le vite degli altri" F.Florian Henckel von Donnersmarck
"Elephant" G.Van Sant
"Intimacy" P.Chéreau
"Lo scafandro e la farfalla" J.Schnabel
"Valerie a týden divů" J.Jireš Jireš
"Il grande sonno" H.Hawks
"Taxidermia" G.Pálfi
"The Bourne Supremacy" P.Greengrass
"Tutta la vita davanti" P.Virzì
"Across the universe" J.Taymor
"La samaritana" Kim Ki Duk
"Requiem pro panenku" F.Renč
"Giorni e nuvole" S.Soldini
"Juno" J.Reitman
"L'altra donna del re" J.Chadwick
"Il Divo" P.Sorrentino
"Stardust" M.Vaughn
"Brazil" T.Gilliam
"We own the night" J.Gray
"August Rush" K.Sheridan
"Tutto quello che avete sempre voluto sapere sul sesso..." W.Allen
"The Namesake" M.Nair
"My blueberry nights" Kar Wai Wong
"The painted veil" J.Curran
I Softlightes sono un gruppo che ho cominciato ad ascoltare da un po', non so nemmeno come li ho trovati, probabilmente su last.fm. Ma sono fantastici! E facendo una ricerca su google, non ho trovato neanche uno straccio di articolo o post italiano su di loro! Peccato. Beh, vi posto il video della canzone che preferisco. Oltretutto il video è bellissimo. Enjoy!
Sul sito di Repubblica, un articolo abbastanza interessante (anche se l'argomento non è proprio una novità) sulle assurdità della traduzione automatica: il link.
Da non dimenticare che il 2008 è l'Anno europeo del dialogo interculturalee che la commisione dell'Ue ha creato un database di un milione di frasi tradotte in tutte le lingue ufficiali dell'Unione (tranne il gaelico). Ne parla un altro articolo di Repubblica, che trovate qui.
Cerco di studiare e il gattone mi passeggia avanti e indietro sul libro, sventolandomi sotto il naso la sua coda. Ha bisogno di attenzioni? Ma non erano i cani quelli sempre in cerca di attenzioni? Non erano i gatti quelli che si facevano sempre i fatti propri?
Sono a Roma, sola, con un gatto obeso di cui prendermi cura. Siamo entrambi diffidenti, ma impareremo a conoscersi. Come sono diffidente anche nei confronti di questa città, ma ben disposta. Impareremo a conoscerci. E' strano, e il cielo è grigio. Sono gabbiani quegli uccelli che qui gridano così tanto? Ieri sera non riuscivo ad addormentarmi per come strillavano, e forse anche per altri motivi. E' strano, ed è anche bello, ma è anche duro. Ieri mentre camminavo per le strade - bellissime - mi sentivo più straniera che quando ero a Praga. Chissà, forse questa sensazione svanirà. O forse no. Si vedrà.
Per chi legge da Roma: venerdì 25 gennaio al Sinister Noise Club (via dei Magazzini Generali 4/b) concerto del bravissimo cantautore folk ceco Selfbrush (qui il suo space). Accorrete numerosi.
Il 2008 è appena iniziato e io ho già decretato il peggior film dell'anno, la più grande delusione: Cous Cous di Abdellatif Kechiche. Pur osannato dalla critica, il film è lento, tarda ad arrivare al punto, trascina lo spettatore in situazioni che interessano poco, è privo di magia. E sempre contro il parere della critica, mi sembra che l'unica cosa veramene degna di nota non sia la lasciva e sudaticcia adolescente con gli occhi a pesce lesso che balla la danza del ventre, ma il silenzioso e saggio Beiji (interpretato da Habib Boufares) , che deve accolarsi sulle spalle non una ma ben due famiglie rumorose, isteriche, prepotenti e alla fine anche imbranate. Paragonare il cous cous di Kechiche (come ha fatto un giornalista dell'Unità) alla bicicletta di De Sica mi pare veramente un'eresia.