Beh almeno mi consolo così: Karlovy Vary International Film Festival. L'anno scorso fu fantastico: un sacco di film, un sacco di gente, atmosfera bellissima in giro per la città, sole, piscina termale, Becherovka, birra e mojito. Riuscii perfino a vedere "Il caimano" di Moretti, in una platea piena di cechi che non non capivano molto lo spirito del film (in poche parole ero la sola a ridere. Ma c'era poi veramente da ridere? Mah...). Anche quest'anno cercherò di recuperare un paio di film che mi sono persa in Italia, ma soprattutto mi incuriosiscono quei film che poi difficilmente riuscirei a beccare nelle sale, sia qui che in Italia.
E questa me la merito, per aver sempre infamato Firenze, per averla odiata e abbandonata. Si vendica la stronza, eccome se si vendica.
18/07 Clap your hands say yeah + !!! + Tunng + Shitdisco + Disco Drive + Scissor Sisters @ Italia Wave (FI)
19/07 Kaiser Chiefs + CSS + Tunng + Shitdisco + A toys orchestra @ Italia Wave (FI)
20/07 The Good, the bad and the queen, Cassius, Trabant, Joan as a policewoman @ Italia Wave (FI)
E per giunta mi prende pure per il culo:
Il festival è gratuito, basta arrivare prima delle 21.00
Il prezzo del biglietto dopo le ore 21 sarà di 10 euro
E io che ho già il mio bel biglietto aereo Praga-Firenze per il 30/07. Il TRENTA ZEROSETTE!!!
Ma si può fare il consiglio d'istituto finale alle sette del mattino? Sì si può, qui si può. Alle sette del mattino, ma ci rendiamo conto. Alle otto e mezzo, finito il tutto fra sbadigli vari, arrivano le bocce di spumante e giù brindisi, io che non avevo neanche bevuto il mio caffé mattutino, che ero ancora con un piede nel mondo dei sogni. Spumante, alle otto e mezza del mattino. Ma sì, brindiamo!
E la scuola è finita, gnè gnè gnè. E io sono in vacanza, gnè gnè gnè. Senza soldi, ma in vacanza. Non si può avere tutto dalla vita...
A essere sincera la musica strumentale mi annoia, eccetto la classica e certa elettronica. Il rock strumentale non lo amo molto, ma ieri sono andata lo stesso al concerto dei 65daysofstatic più che altro per curiosità, avendo ascoltato solo l'ultimo cd. E' stata una vera rivelazione rispetto alle mie aspettative: questi quattro ragazzi inglesi sono tutt'altro che statici, anzi sballonzolavano per il palco agitando i loro strumenti e le loro teste, facendo facce strane e ringraziando più e più volte il pubblico, anche in ceco. La loro musica, progressive-math-post-rock e chi più ne ha più ne metta, è veramente coinvolgente ed emozionale (ma non emo!!) e hanno una incedibile energia sul palco. Sono un gruppo senza frontman, arrivano lì e ti sparano la loro ora e più di suoni, suoni puri e distorti, suoni forti e che ti entrano dentro. E io mi sono persa ad ascoltare e i miei pensieri intanto vagavano... A un certo punto, quello di loro che parlava con il pubblico ha detto "This is a song about young people full of energy" e io mi sono chiesta "come fa una canzone senza parole a parlare di qualcosa?" e in effetti non lo so, ma sicuramente la loro musica lascia spazio alle interpretazioni di chi ascolta, ti ci perdi dentro come in una foresta e trovi quello che vuoi trovare...
Poi stanotte ho sognato di essere Laura Palmer e di avere dentro di me lo spirito di Bob, non era piacevole neanche un po'.
Infedele Klárka? Infedele io? Ma stiamo scherzando?! Ma chi è che mi ha affibbiato un epiteto così stupido?
E comunque sarebbe stata colpa (merito?) di Marie Antoinette, perché ho avuto voglia di bere, di ridere, di parlare, di ballare, di fare la stupida, di esercitare fascino, di vedere un'alba sull'erba. E l'ho fatto. Ma non mi sono spinta oltre. Ma è stato bellissimo girare in due in bicicletta per le strade notturne e semivuote di Praga, mi sembrava di essere in un altro luogo e in un altro momento. Ed è stato bello scambiarsi sguardi e parole, tante parole, e sorrisi. E non lo so.
"I don't know."
Era troppo tempo che aspettavo di vedere questo film; dopo aver letto recensioni, averne ascoltato la colonna sonora per tuto l'inverno e aver atteso invano l'uscita nei cinema cechi, finalmente l'ho visto, purtroppo in dvd, ma l'ho visto. La mia attesa è stata assolutamente ripagata e le mie aspettative non sono state minimamente deluse. "Marie Antoinette" è un film meraviglioso, sotto tutti i punti di vista. Non saprei neanche da dove cominciare: dalla già citata colonna sonora, ai costumi, alle ambientazioni, i colori, la fotografia, la regia, gli attori, e tutta la cultura pop che contiene... Tutto mi è piaciuto in questo film e credo proprio che entrerà a far parte dei miei culti... Sofia Coppola non delude, dopo le vergini suicide e le incomprensioni di Tokio, torna a parlare di adolescenza, di crescita, di amore, e lo fa con bravura e precisione e sensibilità. Questo film mi ha fatto ridere e mi ha commosso e mi ha stregato. Marie Antoinette è ogni ragazza, ognuna, con le sue paure, i suoi capricci, i suoi complessi, i suoi desideri, ogni ragazza che non resiste davanti a un pasticcino alla crema come ad un paio di scarpette incantevoli, ogni ragazza che vuole essere amata e ammirata, che vuole divertirsi, che ha paura di crescere ma lo desidera allo stesso tempo. Ogni ragazza, insomma.


Vi è mai capitato di guardare un film è pensare "Io al suo posto avrei fatto questo, io lo avrei fatto finire così, io gli avrei fatto scegliere questo invece di questo", insomma di provare il desiderio di cambiare il corso delle vicende cinematografiche o di chiedervi cosa sarebbe successo se il protagonista invece di fare una cosa ne avesse fatta un'altra? Beh, se la risposta è sì Kinoautomat è fatto apposta per voi. Kinoautomat venne ideato e realizzato dal regista ceco Radúz Činčera il quale realizzò il primo film interattivo nella storia del cinema mondiale. Il film "Člověk a jeho dům" ("Un uomo e il suo palazzo") venne proiettato per la prima volta alla mostra internazionale EXPO '67, tenutasi in Canada, a Montreal. Doppiato in inglese per l'occasione, il film durante la proiezione si interrompeva nei momenti più salienti e un conduttore si rivolgeva al pubblico proponendo due possibilità, due modi in cui l'intreccio si poteva sviluppare, gli spettatori disponevano di un telecomando e votavano il loro svolgimento preferito, la maggioranza dei voti decideva. La storia è molto semplice e racconta le disavventure di un gruppo di persone che abitano nello stesso condominio. Il progetto riscosse un notevole successo, giornali di tutto il mondo ne tessero le lodi. Arrivò nei cinema dell'allora Cecoslovacchia soltanto nel 1971 per poi venir proibito dal regime soltanto un anno dopo. Ovviamente questa libertà di scelta cinematografica era troppo per il regime, che definì il film come "ideologicamente non accettabile". Ora, dopo 40 dalla sua nascita Kinoautomat torna al cinema (e precisamente al cinema Světozor dove veniva proiettato nel 1971), grazie alla figlia di Činčera, la regista Alena Činčerová.
Julie è una donna di circa quarantacinque anni, ha un marito bello e ricco, una figlia diciassettenne, un bel lavoro (fa la traduttrice) e si è appena trasferita con la sua famiglia in un fantastico appartamento. La sua vita sembra perfetta eppure una mattina, mentre prepara la colazione a marito e figlia, la notizia della morte di Nina Simone fa scattare in lei un meccanismo di messa in discussione di tutta la sua vita. Nonostante non suoni più da anni, decide di comprarsi un pianoforte. Questo è l'inizio del film "Tajnosti" (il titolo significa "segreti" ma in inglese il film viene chiamato "Little Girl Blue") di Alice Nellis (regista ceca a dispetto del nome). Il film ci racconta una giornata "particolare" nella vita di questa donna: le sue paure, i suoi problemi, le sue gioie. E' un film molto bello, ben girato, tenero e ironico, ma soprattutto onesto e per niente retorico (cosa che purtroppo i film cechi tendono ad essere). Julie è una donna che da un lato non riesce ad arrendersi all'idea di invecchiare, ma allo stesso tempo trova un equilibrio nella sua vita, pur fra le mille difficoltà e imperfezioni che la vita sempre riserva. Anche il suo rapporto con il marito e con la figlia, assolutamente non perfetto e quindi assolutamente credibile, riesce alla fine a trovare un equilibro, grazie alla foza che Julie trova dentro di sé. I personaggi sono ben costruiti, dal marito fedifrago all'amante con la sindrome di Peter Pan, dalla figlia saggia al pianista solitario, al controllore di biglietti sul tram. Oltre ad essere un bel racconto, il film è ben fatto anche dal punto di vista visivo ed è accompagnato da una fantastica colonna sonora, che mescola le composizioni originali di un gruppo ceco chiamato Buty alle canzoni di Nina Simone. La protagonista è interpretata da Iva Bittová, cantante e attrice dal volto straordinario, dolce e furba allo stesso tempo. "Tajnosti" è un film che potrebbe tranquillamente trovare mercato fuori dalla Repubblica Ceca, e spero proprio che ciò avvenga perché se lo merita davvero.