"Jules et Jim", forse il caso meglio riuscito di traduzione cinematografica di un libro. Forse uno dei romanzi più belli che abbia mai letto. Forse uno dei film più belli che abbia mai visto. Henri-Pierre Roché l'ha scrtto nel 1953 all'età di 74 anni. Il libro, per i suoi tempi, è di una modernità straordinaria, come anche il film (François Truffaut, 1962).
La crudeltà dell'amore, la spietatezza dei sentimenti, l'impossibilità di restare. Come disse Truffaut "un inno alla vita e alla morte, una dimostrazione dell'impossibilità di combinazione amorosa al di fuori della coppia", ma allo stesso tempo dell'impossibilità della coppia stessa di sopravvivere. Come sempre nella vita, tutto e il contrario di tutto.
"L'amour est une sanction que les hommes s'appliquent"
Henri-Pierre Roché, "Jules et Jim"
"elle se comporta mi comme une princesse exotique, mi comme une gamine des rues"
Henri-Pierre Roché, "Jules et Jim"
Nel fine settimana sono stata a Brno, non proprio ridente città che ha dato i natali a numerosi artisti e letterati cechi, fra cui Milan Kundera il quale però dichiara di essere nato in Boemia, noncurante del fatto che Brno non solo si trovi ma sia addirittura il capoluogo della Moravia (e su questo ci sarebbe da scrivere ben più che un misero post...). Brno è sede della ottima università Masarykova, del birrificio Starobrno, nonché vi si trova la fortezza Špilberk, dove Silvio Pellico ha trascorso un simpatico soggiorno e scritto "Le mie prigioni".
Brno ha un cuore storico un po' scempiato dalla voglia di modernismo, è bella a tratti, e a tratti bruttissima. Conserva delle specificità che forse Praga ha un po' perso, nella sua corsa all'internazionalizzazione. Si dice che i Moravi siano più gentili, aperti e simpatici dei Boemi. In parte condivido: a Brno c'è un'atmosfera più umana e un po' più accogliente, ma forse dipende dal fatto che è una piccola città. Gli abitanti di Brno, in linea di massima, non amano molto Praga; se spinti all'estremo, arrivano addirittura a dirti che Praga è meno bella di Brno. Certo, la bellezza è una questione soggettiva, ma a tutto c'è un limite... I praghesi, invece, vorrebbero far finta di nulla per mostrarsi superiori, ma quando si lasciano un po' andare anche loro disprezzano Brno, che considerano provinciale e insulsa. Gli abitanti di Brno dicono "Pražáci čuraci" (=praghesi teste di c...) e i praghesi dicono "Brno buzerantů plno" (=Brno è piena di froci). Che carini!
Ok. Stavo ascoltando i Muse, per essere più precisi album Black Holes and Revelations, brano Hoodoo. La canzone era sul finire, ed ecco che parte Relax don't do it, when you want to go to it, relax don't do it, when you wanna come…
Allora io penso "le possibilità sono due" (come insegna il caro spineless):
1. I Muse hanno preso un pezzo di Relax e l'hanno piazzato in fondo ad una loro canzone per fare i simpatici e/o per tributare un omaggio ad una delle più grandi canzoni della storia del pop (?! eh? Ma che dici?!).
2. Ho scaricato da internet l'ennesimo file pacco, come quando scarichi una puntata di Twin Peaks, vai a guardarla, tutto contento ed emozionato, e al posto dell’agente Cooper ci sono due belle tette e al posto della signora del Ceppo una bella ceppa.
Invece, la possibilità era la terza esclusa: avevo appena aperto un blog che aveva come sottofondo Relax. Ora, io già non è che proprio li adori i blog che appena li apri ti sparano la musica in sottofondo. Lo trovo un po' invadente. Vabbè, ma passi pure, quando è una muischetta magari soffusa e tranquilla. Ma Relax?! Relax? Oh my god...
Ora sto ascoltando la dolcissima Charlotte Gainsbourg e smetterò di leggere blog, per paura di essere aggredita che so... da George Michael, per esempio... aiuto!