giovedì, 31 agosto 2006, ore 11:53
farfugliato da Klarka in musica

Finalmente ho capito che la musica indie non ha niente a che fare con l'India, bensí è  soltanto un'abbreviazione del termine independent.

Non si finisce mai di imparare... 


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mercoledì, 30 agosto 2006, ore 15:16
farfugliato da Klarka in vita

Olé, ce l'ho fatta alla fine, non è stato poi così tragico, mi aspettavo meno comprensione dal mio boss.
 
Domani parto, rigorosamente in treno, mi farò come sempre cullare dalle rotaie ascoltando qualche musica di lontananza, poi piano piano mi addormenterò... mi sveglierò cento volte durante a notte, impaziente, emozionata, ogni volta è una prima volta, anche se si torna a casa, ogni viaggio è un viaggio, anche se si torna a casa... Poi mi sveglierò, e sarò in patria. Patria... che strana parola...
 
She's got a ticket to ride... and she don't care...
E avrò già nostalgia di questa mia città.

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martedì, 29 agosto 2006, ore 15:24
farfugliato da Klarka in lost in translation

Ieri stavo parlando al mio ragazzo di una persona cercando di definirla "superficiale", lui ha capito che questa persona "aveva un orgasmo".

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martedì, 29 agosto 2006, ore 13:07
farfugliato da Klarka in vita

The boss is back in town... o per meglio dire „non c'è trippa per gatti“ o „qui gatta ci cova“ o „tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino“: ovvero tre proverbi felini per descrivere la mia situazione pratico-esistenziale.
 
Piove, grigiore e freddo. Ora et labora. Riuscirò a licenziarmi? Ma è poi così difficile? Ci vuole davvero tanto coraggio?
 
(questo blog sta diventando un tantinello troppo confidenziale-esistenziale, la devo smettere o rischierò di diventare demeziale...o ritornare adolescenziale...basta!)  

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lunedì, 28 agosto 2006, ore 10:57
farfugliato da Klarka in film

Ritiro tutto quello che ho detto su questo "paese di scriteriati"! Il film era uscito a novembre e sono io la scriteriata che non se n'è accorta... Parte la ricerca del dvd... a ogni costo!!! 

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lunedì, 28 agosto 2006, ore 10:49
farfugliato da Klarka in film

Scorazzando per internet come al mio solito (invece di lavorare), ho scoperto una cosa incredibilmente triste. Non so esattamente quando, è uscito quello che probabilmente sarà uno dei miei film preferiti (se mai riuscirò a vederlo). La cosa triste (se non si fosse ancora capito) è che non l'ho ancora visto...
Si chiama „La science des rêves“ ed è di Michel Gondry, il regista del bellissimo „Eternal sunshine of the spotless mind“ (mi vergogno di citare il titolo italiano che è veramente una perla di traduzione/nontraduzione...). Nel film recitano Gael Garcia Bernal (recita in francese apposta per farmi sdilinquire ancora di più) e Charlotte Gainsbourg (che prima non sopportavo, ma dopo averla vista in „21 grammi“ ho cominciato ad apprezzarla alquanto). Dal sito e da alcune foto che ho visto sembra un film abbastanza folle, una storia d'amore e di sogni sui generis.
Devo fare di tutto per trovarlo e vederlo (ho la vaga impressione che in questo paese di scriteriati non sia mai uscito...).
 
Qualcuno lo ha visto e me ne sa dire qualcosa?

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lunedì, 28 agosto 2006, ore 09:16
farfugliato da Klarka in vita

Fra emicranie e ipocondrie varie, fra una traduzione lunga e difficile e cibi tipici cechi dalle 9.000 calorie in su, anche questo fine settimana è scivolato via... Il tempo corre, siamo quasi già a settembre e l'albero che vedo dalla mia finestra ha già le foglie gialle... Sabato sarò in Italia e spero di trovare là un paesaggio ancora un po' estivo, spero di vedere il mare e di potermici immergere (per la prima volta quest'anno), spero che ci sia il sole e si possa ancora stare in maglietta, anzi in canottiera, spero di poter mangiare mille gelati e la sera di sedermi sugli scalini di una chiesa in una delle piazze più belle d'Italia (che dico?! Del mondo!) con una birra in mano a chiacchierare con un'amica.
Sarà la mia vacanza: tornare a casa per qualche giorno.
Un tempo era il contrario, no?

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venerdì, 25 agosto 2006, ore 11:38
farfugliato da Klarka in musica

Love, let me sleep tonight on you couch
And remember the smell of the fabric
Of your simple city dress

Oh... that was so real

We walked around til the moon got full like a plate
The wind blew an invocation and i fell asleep at the gate
And I never stepped on the cracks 'cause i thought i'd hurt my mother
And I couldn't awake from the nightmare that sucked me in and pulled me under
Pulled me under

Oh... that was so real

I love you, but i'm afraid to love you
I love you, but i'm afraid to love you

 

... e mi ci perderò ancora, e ancora e ancora come in tutte le cose che non finiscono mai, che non potranno mai finire...

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giovedì, 24 agosto 2006, ore 14:50
farfugliato da Klarka in

Tu sí che sei ganzo utente anonimo che mi lasci tre puntini ... di commento. WOW!

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giovedì, 24 agosto 2006, ore 14:09
farfugliato da Klarka in film

Per consolarmi delle labirintiche paranoie post-adolescenziali e pre-adulte che ieri mi affligevano (e che tutt'ora mi affliggono), ieri sera mi sono guardata un bel film, e mi è proprio piaciuto. Si tratta di Baisers volés di François Truffaut. Truffaut non ha ovviamente bisogno di presentazioni (soprattutto da parte mia che non è che sia proprio il Mereghetti...), anche se non ho visto tutti i suoi film, gli sarò eternamente grata per aver girato quel capolavoro miracoloso che è per me „Jules et Jim“. E' un film che ogni volta che vedo mi da delle emozioni incredibilmente forti e vive, ogni volta diverse, e quel gioiello di Jeanne Moreau mi fa girare la testa anche se non ho tendenze omosessuali...
Comunque, „Baisers volés“ è uno dei film del ciclo di Antoine Doinel (l'unico che ho visto per altro... dovrò migliorare). E' un film molto carino, leggero ma assolutamente non stupido, giovane, molto francese. Mentre lo guardavo pensavo „caspita, raramente ho visto qualcosa di più francese...“ (e lo intendevo come un complimento... w la France!). Parigi, Parigi... Vista di sfuggita, Montmartre, scorci della Tour Eiffel da una finestra aperta, strade di Parigi e tetti di ardesia... Che meraviglia, che nostalgia.
Truffaut è poeta di Parigi al pari di... non lo so al pari di chi, ma lo è.

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